Lo Statuto - Associazione Paradise Onlus

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Lo Statuto

Chi siamo
ATTO COSTITUTIVO E NORME STATUTARIE DI ASSOCIAZIONE

L'anno duemiladieci, il giorno 5 del mese di novembre in Turriaco (Go) in Via Dante n. 36 sono presenti i signori:
- CATALANO Simone, nato a Trapani il 16 giugno 1961 e residente in Turriaco (Go) in via Dante, 36 Codice Fiscale
CTLSMN61H14L331L;
- DI VITA Giuseppina, nata a Trapani il 31 dicembre 1961 e residente in Turriaco (Go) in via Dante, 36 Codice Fiscale
DVTGPP61T71L331U;
- CATALANO Debora, nata a Gorizia il 26 agosto 1988 e residente in Turriaco (Go) in via Dante, 36 Codice Fiscale
CTLDBR88M66E098R;
tutti cittadini italiani, si sono riuniti, quali SOCI FONDATORI, per costituire una associazione umanitaria e di solidarietà, senza fini di lucro, denominata: ASSOCIAZIONE PARADISE, organizzata e disciplinata dalle seguenti norme statutarie:

Art. 1 - COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE
È costituita una associazione non a scopo di lucro denominata "ASSOCIAZIONE PARADISE”. L'associazione assume la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale adottandone l'acronimo ONLUS in conformità al D.L. n. 460/97 e successive modificazioni ed integrazioni.
Art. 2 – SEDE
L'Associazione ha sede in Turriaco Via Dante Alighieri 36. Con deliberazione del proprio consiglio direttivo potranno
essere istituite sedi operative e/o amministrative anche altrove.

Art.3 - DURATA
L’associazione ha durata illimitata.

Art.4 - SCOPI
L'associazione, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, non ha fini di lucro ed ha per oggetto l'attività nei settori dell'assistenza sociale e socio-sanitarie e della beneficenza, e fonda la propria attività istituzionale su principi “CRISTIANI” della carità, bontà, fratellanza e dignità umana. Pertanto si propone di ideare e realizzare progetti che diano alla vita, prevalentemente nell'ambito del territorio in cui essa opera, una qualità quanto più possibile rispondente ai bisogni della società contemporanea.
L'associazione non intende sostituirsi alle Pubbliche Istituzioni, né ad altre associazioni e/o gruppi, pertanto per la realizzazione dei suoi scopi l'associazione potrà attivare una rete di collaborazioni tra le cooperative, le associazioni , anche di volontariato, e di queste con gli Enti pubblici e privati , organizzazioni religiose, sindacali e politiche per perseguire scopi comuni operando in piena libertà ed indipendenza, SENZA ALCUN CONDIZIONAMENTO. L’oggetto dell'attività associativa riguarda quindi la beneficenza ed altre attività assistenziali, educative, ricreative e culturali principalmente a favore di persone o famiglie svantaggiate, in temporanea difficoltà, particolarmente bisognose per motivi riconducibili a disagio socio - economico, condizioni sanitarie, handicap, fragilità sociale.
L'attività potrà essere svolta attraverso forme di sostegno economico, anche mediante il pagamento di utenze domestiche e/o la fornitura di generi e beni di primaria necessità, o comunque ritenuti di primaria utilità per il nucleo familiare o il soggetto interessato.
Potranno altresì essere effettuati interventi di sostegno alla famiglia, con particolare attenzione ai nuclei con minori, anziani, disabili, attraverso l'intervento di volontari o di operatori professionali appositamente individuati.
L'associazione può inoltre svolgere altre attività accessorie ed integrative di quelle istituzionali quali ad esempio:
- promuovere manifestazioni di ogni genere come conferenze, incontri, dibattiti, tavole rotonde, seminari, stages, convegni, congressi,
- esposizioni e mostre;
- curare la pubblicazione di riviste, libri, opuscoli e cataloghi;
- intrattenere rapporti e scambi culturali con Università, Associazioni e Fondazioni, sia Italiane e sia Straniere che perseguono scopi similari;
- promuovere corsi di studio anche istituendo borse, a favore di persone o famiglie svantaggiate, in temporanea difficoltà, particolarmente bisognose per motivi riconducibili a disagio
socio-economico, condizioni sanitarie, handicap, fragilità sociale;
- gestire centri ricreativi ed iniziative ricreative finalizzati all'animazione del tempo libero di anziani/e bambini/e giovani;
- per la raccolta fondi necessari per le finalità istituzionali, promuovere lotterie, tombole, pesche e banchi di beneficenza e svolgere, direttamente e/o attraverso persone incaricate, qualsiasi attività commerciale, industriale, artigianale o agricola, in VIA NON PREVALENTE, con l' ESCLUSIONE di FINALITA' DI LUCRO.

Art. 5 – SOCI
Sono soci coloro (persone fisiche e giuridiche od enti collettivi) che hanno sottoscritto l'atto costitutivo e che, condividendo le
finalità
dell'associazione, facciano richiesta di ammissione al Consiglio direttivo e dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione delle
presenti norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti. Gli associati sono tenuti al versamento, entro il termine
stabilito, della quota associativa, che verrà fissata di anno in anno dal Consiglio direttivo.
Eventuali soci onorari possono essere dispensati dal versamento della quota associativa.
Gli associati hanno uguali diritti, compreso quello di voto, e uguali obblighi nei confronti dell'associazione. Essi devono
impegnarsi nell'interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalità che l'associazione si propone secondo
le norme del presente statuto e quelle dei regolamenti che verranno esaminati dal Consiglio direttivo e la cui osservanza è
obbligatoria per gli associati. La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio direttivo.
Tale qualità, oltre che per morte o per recesso volontario, si perde per esclusione, motivata, deliberata dal Consiglio direttivo , in modo inappellabile, per gravi motivi di violazioni delle leggi dello Stato e delle norme di ordine pubblico, etiche e statutarie.

Art. 6 - PATRIMONIO
Il patrimonio dell'associazione è costituito da:
a ) contributi degli aderenti;
b ) contributi di privati ed aziende;
c ) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
d ) contributi di organismi internazionali;
e ) donazioni e lasciti testamentari;
f ) rimborsi derivanti da convenzioni;
c ) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
h ) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'associazione;
i ) dai fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;

Art. 7 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Sono organi dell'associazione:
a) l'assemblea degli associati
b) il consiglio direttivo
c) il Presidente
d) il Collegio dei Revisori, quando questo sia obbligatorio per legge.

Art. 8 – ASSEMBLEA
L'assemblea è composta da tutti gli associati, qualunque sia il tempo della loro ammissione, rappresenta l'universalità degli associati stessi e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti gli associati anche
se assenti o dissenzienti. Nell'assemblea ogni associato ha diritto ad un voto.
L'assemblea degli associati deve essere convocata dal Consiglio direttivo almeno una volta all'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e, quando occorra, per la nomina dei consiglieri e dei revisori dei conti. L'assemblea deve inoltre essere convocata ogni qualvolta il Consiglio direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un terzo degli associati.
Le assemblee sono convocate con avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare, spedito ad ogni associato a mezzo lettera, fax, posta elettronica, purché il mezzo scelto per la convocazione garantisca l a prova della sua ricezione da parte di tutti gli associati, avviso da inviare almeno dieci giorni prima della data fissata per l'adunanza. L'avviso di convocazione dell'assemblea fisserà anche la data per un'eventuale assemblea di seconda convocazione, nel caso la prima dovesse andare deserta.
Ogni socio ha diritto di voto nelle assemblee, qualunque sia l'oggetto della deliberazione, ivi comprese le modifiche dello statuto e dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi.
Le deliberazioni dell'assemblea, con l'eccezione di quelle di modifica dello statuto, scioglimento e devoluzione del patrimonio, sono prese a maggioranza di voti dei presenti e con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto.
In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità i consiglieri devono astenersi dal voto.
Per le deliberazioni concernenti le modifiche dello statuto, lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre: in prima convocazione la presenza dei due terzi dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, mentre in seconda convocazione occorre il voto favorevole dei due terzi dei presenti, qualsiasi sia il numero dei soci intervenuti. Non sono ammessi voti per corrispondenza. L'assemblea è presieduta dal Presidente od in sua assenza dal Vice Presidente, assistito dal segretario eletto dall'assemblea. Delle riunioni delle assemblee, se ritenuto necessario, si redige un verbale firmato dal Presidente e dal segretario Le votazioni delle assemblee hanno luogo per acclamazione o per alzata di mano.

Art. 9 - CONSIGLIO DIRETTIVO
L'associazione è retta ed amministrata da un consiglio direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri, nominati dall'assemblea; essi durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Il consiglio elegge il Presidente ed il Vice Presidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento; nomina altresì un segretario e un tesoriere. Qualora venissero a mancare uno o più consiglieri, quelli rimasti provvedono a sostituire quelli mancanti e a convocare al più presto l'assemblea.
I consiglieri provvisoriamente cooptati in sostituzione dei mancanti restano in carica sino all'assemblea di cui sopra, tempestivamente convocata, che provvederà a completare l'organo amministrativo, che rimarrà comunque in carica fino alla sua scadenza. La carica di consigliere è gratuita, salvo eventuali rimborsi per le spese sostenute. Il consiglio direttivo è convocato con lettera, fax, posta elettronica, purché il mezzo scelto per la convocazione garantisca la prova della sua ricezione, da spedirsi almeno otto giorni prima della riunione o, nei casi di urgenza, anche con telegramma da inviarsi almeno ventiquattro ore prima, contenente l'indicazione di data, ora, luogo della riunione e l'indicazione degli argomenti da trattare. Per la validità delle deliberazioni del consiglio direttivo è richiesta la presenza di almeno la metà dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Delle deliberazioni del consiglio direttivo, se previsto e/o ritenuto necessario, si redige un verbale firmato dal Presidente e dal segretario. È fatto obbligo ai consiglieri di partecipare alle riunioni del consiglio, fatto salvo accertato impedimento.
Qualora un consigliere non partecipasse a tre riunioni consecutive senza giustificato motivo è considerato dimissionario. Il consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente dell'associazione lo ritenga necessario o quando lo richieda un terzo dei suoi membri. Le sedute del consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente dell'associazione od, in sua assenza, dal vice Presidente. Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione, compresi fra gli altri quelli di:
a) assicurare il conseguimento degli scopi dell'associazione;
b) convocare le assemblee;
c) deliberare sull'ammissione di nuovi associati ed adottare i provvedimenti di esclusione;
d) redigere i bilanci preventivo e consuntivo;
e) emanare regolamenti e norme per l'organizzazione ed il funzionamento dell'associazione;
f) acquistare ed alienare beni mobili e immobili; accettare eredità e legati; determinare l'impiego dei contributi, delle
erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell'associazione;
g) stabilire l'ammontare delle quote associative per i singoli esercizi;
i ) sottoporre all'assemblea, dopo appropriata disamina, proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le
modifiche dello statuto;
j) deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all'assemblea o ad altri
organi.
k) nominare soci onorari:
Per un migliore funzionamento dell'organizzazione,il consiglio direttivo può emanare regolamenti interni. il consiglio ha anche il
compito di ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di
necessità o urgenza.
Il consiglio può delegare alcune sue funzioni a uno o più dei suoi componenti, congiuntamente o disgiuntamente, compreso il
Presidente, o a un comitato esecutivo composto da due o più consiglieri.
Il consiglio può nominare un segretario ed un tesoriere tra i suoi membri ed anche direttori e procuratori per negoziare
determinati atti o categorie di atti.

Art. 10 – PRESIDENTE
Il Consiglio direttivo nella prima riunione provvede a nominare ,tra i suoi membri,il Presidente, Il quale rappresenta legalmente
l'associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio e dura in carica per la durata del consiglio che lo ha eletto e può essere riconfermato, anche più volte. Il Presidente presiede l'assemblea, convoca e presiede le riunioni del consiglio direttivo, ne cura l'esecuzione delle deliberazioni ed, inoltre, assolve normalmente funzioni di coordinatore dei lavori dell'associazione.
In caso di assenza od impedimento le sue funzioni sono svolte dal vice Presidente.

Art. 11 - COLLEGIO DEI REVISORI
Quando la legge lo prevede l'assemblea nomina, anche tra i non soci, i componenti del collegio dei revisori in numero di TRE membri effettivi e DUE membri supplenti. Il Collegio dei Revisori esercita il controllo contabile dell'associazione e ne riferisce all'assemblea.

Art. 12 - ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO
L'esercizio sociale si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Alla fine di ciascun esercizio il consiglio direttivo procederà alla redazione del bilancio da presentare per l'approvazione, unitamente al programma dell'attività per il nuovo esercizio ed al preventivo delle spese, all'assemblea da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale. La bozza di bilancio, nei quindici giorni che precedono l'assemblea che lo approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti presso la sede dell'associazione a disposizione degli associati che lo volessero consultare e ne volessero chiedere copia . È fatto divieto all'Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS operanti nei medesimi settori.
Gli utili e gli avanzi di gestione annuali saranno esclusivamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 13 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
L'associazione si scioglie per delibera dell'assemblea. L'assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione e la nomina dei liquidatori stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo.
I liquidatori, tenuto conto dell'indicazione dell'assemblea e sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n.662, sceglieranno l'organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in identico o analogo settore cui devolvere il patrimonio residuo.

Art. 14 – SPESE
Tutte le spese di questo atto e consequenziali sono a carico dell'Associazione.

Art.15 – NOMINE
In deroga all'art. 9 del presente statuto, a comporre il PRIMO Consiglio Direttivo, che resta in carica SEI esercizi sociali, i soci fondatori nominano , con le cariche a fianco di ciascuno indicate, i comparenti signori, che accettano: - CATALANO Simone - PRESIDENTE
- DI VITA Giuseppina – VICEPRESIDENTE
- CATALANO Debora – SEGRETARIO - TESORIERE

Art. 16 – RINVIO
Per quanto non previsto da quanto precede, si applicano le norme vigenti in materia. I comparenti SOCI FONDATORI, di seguito ed in FEDE sottoscrivono il presente atto.


 
 
 
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